Come era

La Villa oggi

La Villa

Dal punto di vista architettonico, si presenta con le caratteristiche di una gradevole villa di stile ottocentesco, con caratteri lombardi e veneti. Tinteggiata in rosso, colore dal quale si è preso spunto per il logo, è sviluppata a pianta quadra, su due piani e sottotetto, per complessivi 403 metri quadrati.

Dal piano terra si accede al primo piano attraverso un’ampia scala in pietra. La pavimentazione del primo piano è costituita da pregevole cotto d’epoca, i soffitti a volta presentano raffinati dipinti con decorazioni Liberty a tempera. Di notevole pregio sono anche gli infissi interni ed esterni.

Piantina

Caratteristiche:

  • Una Villa ottocentesca
  • Volte dipinte a tempera in stile Liberty
  • Terrazza e Loggia ideali per le foto degli sposi

Un angolo di paradiso con tanta storia

Le facciate della Villa, decorate nello stile tipico degli edifici veneti e lombardi dell’otto-novecento, inclusa la loggia rivolta verso il Parco contornata da una splendida balaustra, sono state totalmente ristrutturate dagli attuali proprietari nel rispetto dell’identità originaria della Villa.

L’intenzione della Famiglia Pavanati, attuale proprietaria del complesso, è infatti quella di valorizzare appieno il significato storico ed artistico che la Villa ha rappresentato per la comunità locale donandole nuovamente il lustro che merita, e il grande progetto prevede la ristrutturazione degli interni con lo stesso intento.

La storia di Villa Restelli

Apri per conoscere la storia

La realizzazione del complesso denominato oggi Villa Restelli è in particolare legata alla figura di Pasquale Restelli, certamente uno dei personaggi più illustri del panorama ottocentesco del Delta del Po, il quale acquistò nel 1851 l’isola della Batteria e ne iniziò la bonifica delle terre con macchine a vapore nel 1854. Sui terreni bonificati avviò varie colture (prevalentemente quella del riso a Pila) e, grazie al prestigioso ruolo di “portatore di benessere a vantaggio dei residenti”, fu successivamente nominato sindaco di Boccasette e vicepresidente della Deputazione Provinciale di Rovigo, considerato dalla popolazione locale un padrone-benefattore. L’interesse di Pasquale Restelli per il territorio bassopolesano era iniziato un decennio prima, a partire dal 14 luglio 1842, quando insieme al fratello Francesco era divenuto proprietario del terreno sul quale sarebbero poi sorti il Parco e la Villa. Dopo qualche anno, Pasquale Restelli realizzò dunque l’edificio principale oggi denominato Villa Restelli che divenne ben presto il fondamentale riferimento della comunità rurale della parte orientale della provincia di Rovigo: un “edificio civico de facto”, considerato quindi come un Palazzo Pubblico, conseguenza delle necessità degli abitanti e del legame tra la comunità e il padrone-benefattore.

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